Biografia

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La pittrice Vilma Mattana nasce a Macomer nel 1971 dove, già da ragazzina scopre e sperimenta l'arte per lei innata: "la pittura!"
Si abbandona a quell' istinto naturale che le consente di tradurre il suo pensiero in colore e immagini. Negli anni a seguire studia, sperimenta, segue lezioni per scoprire le diverse tecniche indispensabili per dar voce al suo talento. Lei si definisce una "REALISTA SOGNANTE", il realismo di chi si impegna seriamente senza dimenticare la capacità di sognare e avere fede in quel sogno. Pittrice di acuta sensibilità, dedica molteplici opere al suo amato figlio Emanuele, fonte di ispirazione viscerale in quell''amore indissolubile tradotto in opere artistiche. Altro soggetto al quale è molto legata è la donna in tutti i suoi aspetti, al folclore e ai paesaggi suggestivi della sua amata aspra terra Sarda. Arriva in Piemonte, collettive coi Casualisti, Fiabilandia, dipinti per personaggi del calibro di David Larible definito il clown dei clowns che custodisce il suo quadro a Las Vegas dove lui risiede.
A Montecarlo, in occasione della consegna del quadro al dott. Alain Frère, sindaco di La Tourette e organizzatore, insieme al principe Ranieri III, del Festival Internazionale del Circo di Montecarlo, lo stesso insigne dottore inviterà l’artista a collocare l’opera nel museo monegasco, di sua proprietà e della famiglia Ranieri, insieme ad opere di valore inestimabile dei più grandi nomi della corrente impressionistica. In seguito l'opera per il dott. Helenio Pasquali presidente dell'ass.ne Franca Cassola Pasquali (per la ricerca e la cura del carcinoma al seno) presentata al Teatro Civico di Tortona e poi destinata al reparto oncologico dell'ospedale civile di Tortona gestito dal dott. Millo.
Di recente il quadro per lo storico gruppo musicale "I Nomadi". L'arte nella sua vita personale segnata da pesanti disgrazie sul piano umano/fisico,tra le quali un grave incidente che la rende invalida,è stata la terapia cognitivo/comportamentale attraverso la quale riconoscere il varco per superare le prove e intravedere così la sua "RINASCITA DALLE CENERI".
La sua ricerca si orienta principalmente verso una pittura classica ma reinterpretata con sensibilità personale, caratterizzata da colori intensi e da una forte componente emotiva.
Le sue opere rivelano come il percorso evolutivo di un artista possa intrecciarsi con le esperienze interiori e con le vicissitudini di una vita segnata da sfide e tormenti.
Un curriculum artistico solido, da Macomer, mostre collettive e personali, arriva a realizzare opere per personalità del mondo dello spettacolo e della cultura sostenendo progetti solidali dei quali va molto fiera.
Specializzata nella ritrattistica, la sua produzione tende talvolta a sfiorare l’iperrealismo, mantenendo però una forte impronta emotiva e narrativa.
La Biennale di Milano come traguardo, conferma la sua partecipazione
all'evento d'Arte Internazionale, egregiamente curato dal grande critico reporter Salvo Nugnes. Rappresenta per l’artista un passaggio significativo di consolidamento e visibilità. L'opera esposta ha attirato l’attenzione di critici e visitatori, confermando la maturità di un percorso in continua evoluzione. Un contesto ricco di presenze illustri
Nel corso delle giornate espositive, la manifestazione ha visto la partecipazione e la visita di numerose personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e della comunicazione, tra cui: Katia Ricciarelli, Giordano Bruno Guerri, Francesca Fialdini, Barbara d’Urso, l’architetto Maurizio Villasanta, Franco Margari (Casa Dante Firenze), la giornalista Maddalena Baldini, Caterina Grifoni, la soprano Tatiana Previati, il tenore Nino Scaturro e il critico d’arte Giovanni Faccenda, figura di riferimento nel panorama critico nazionale,il giornalista, Paolo Liguori, il Console generale della Polonia e tanti altri.

Fortemente legata alla propria terra d’origine, Vilma Mattana mantiene saldo il legame con la Sardegna, che continua a rappresentare una fonte primaria di ispirazione e appartenenza. La sua ricerca si muove tra introspezione e apertura, tra memoria e sperimentazione, in un equilibrio costante tra dimensione personale e tensione universale.Un percorso che, oggi più che mai, trova nella partecipazione alla Biennale milanese una conferma significativa del valore e della continuità della sua espressione artistica.